In questi giorni l’ondata di gelo abbattutasi su tutta Europa spazza anche l’Italia: neve e temperature sotto zero sono la norma. Venezia si “allinea” perfettamente. L’unica vera differenza è che sulla laguna splende un magnifico sole. Merito del vento di “bora”, cioè di quel micidiale soffio da nord-est che in quest’angolo dell’Adriatico ripulisce il cielo dalle nuvole. L’unico aspetto davvero strano è che a pochi chilometri dalla città d’acqua si scatenano autentiche tormente “siberiane”.
Venezia, al contrario, rabbrividisce ma si gode il suo sole che premia anche l’aeroporto, uno dei pochi in Europa a non avere problemi di sorta. Tutto a posto dunque? Come tanti fotografi hanno già immortalato, e il nostro bravo Marco per primo, in realtà la colonnina di mercurio è scesa così tanto da provocare un fenomeno curioso: l’acqua della laguna, che non è dolce ma salata e solcata di continuo da un traffico intenso, per larghi tratti è ghiacciata. Per consentire il passaggio ai topi da trasporto che riforniscono quotidianamente la città di tutto quanto le serve, ieri è entrato in azione persino un piccolo rompighiaccio. Evento eccezionale che testimonia dei grandi mutamenti climatici in atto un po’ dovunque? Mica tanto a leggere la Storia… 8 dicembre 1118, la laguna gela completamente. Al punto che tutte le comunicazioni di norma affidate a barche avvengono per mezzo di… cavalli lanciati sopra il ghiaccio.1 gennaio 1608, “grande freddo con abbondante neve”, però almeno la laguna non ghiaccia. 1709, “freddo e gelo memorabile nella laguna e canali di Venezia”, il ghiaccio fa la sua ricomparsa, immortalata anche da alcuni pittori. E giusto per arrivare a tempi più recenti, dopo il ghiaccio del 1929 su cui Marco ci ha fornito anche una prova filmata, abbiamo quello del 1956, di cui Sergio è stato testimone diretto, e quindi… quello del 7 gennaio 1985 visto e toccato direttamente da chi scrive, visto che quel giorno ho sostenuto la prima prova per la patente nautica… mentre anche l’11 marzo 1996 la città è stata imbiancata dalla neve.. Però ormai era quasi primavera e già l’indomani c’era un magnifico sole. E domani? Mah, meglio pensare al Carnevale, alle feste in maschera e ai balli, licenziosi o meno che siano… in fondo, si svolgono in gran parte al coperto!
